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653a Squadriglia Collegamenti

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Posta alle dirette dipendenze del Comandante di Stormo tramite l'Ufficio Operazioni, la 653a Squadriglia Collegamenti eredita le funzioni e parte dei velivoli utilizzati dalle Unità similari in organico alla 2a Aerobrigata negli anni 60.
Il 1° aprile 1967, data della riattivazione del 53° Stormo sull'aeroporto novarese di Cameri, la linea di volo della Squadriglia si compone di North American T-6, Beechcraft C-45 e Lockheed T-33, anche se solo quest'ultimo velivolo risulta stabilmente assegnato al Reparto, in quanto gli altri sono ceduti a rotazione dal 300° Gruppo del Reparto Volo della 1a Regione Aerea di Orio al Serio (BG).
Il 1° marzo 1978 il Reparto Volo viene sciolto ed il compito dei collegamenti per la 1a Regione Aerea passa alla 653a Squadriglia, alla quale sono di conseguenza trasferiti in carico contabile una gran quantità di aerei: sei Piaggio P.166M, due North American T-6 (più altri 14 in attesa di demolizione ad Orio), un Beechcraft C-45, otto SIAI S.208M nonché quattro elicotteri Agusta Bell AB47J e cinque Agusta Bell AB204B.

Molti di questi aeromobili non arrivano neanche a Cameri, andando subito in carico di utilizzo a varie Squadriglie Collegamento e Comandi Aeroporto della 1a Regione Aerea.
Viene inoltre assorbito parte del personale del Reparto Volo: 19 Piloti (di cui 12 a Milano Linate e 3 a Torino Caselle), un Ufficiale Tecnico e 6 Sottufficiali Specialisti. Tutto ciò comporta una ristrutturazione della Squadriglia che mantiene il Comando a Cameri ed attiva, sempre dal 1° marzo, due Sezioni Volo: la 1a a Linate e la 2a a Caselle.

Pur avendoli a disposizione in linea di volo per diversi anni, nessun monomotore T-6 Texan o bimotore C-45 Expediter porta le insegne del 53° Stormo in quanto si tratta di macchine in carico di utilizzo, ma contabilmente appartengono al Reparto Volo 1a Regione Aerea di Orio al Serio, di cui mantengono lo stemma in coda ed il codice di fusoliera RM (Regione Milano).

Tra gli aeromobili versati alla 653a Squadriglia nel 1978 vi è anche il C-45 RM-57 MM61743 che rimane assegnato alla 561a di Vicenza e che nel 1979 sarà l'ultimo C-45 dell'AMI in ordine di volo.
La 653a Squadriglia Collegamenti arriva ad avere in organico fino ad un massimo di tre T-33, codificati 53-26, -27 e -28. In qualche raro caso l'identificazione è limitata alle ultime tre cifre della Matricola Militare, come quello dell'ultimo esemplare in servizio, il 534 MM51-17534, attualmente preservato presso il museo della Base.

Per lunghi anni il T-33A Shooting Star, con un massimo di tre esemplari, è l'unico velivolo assegnato stabilmente alla 653a Squadriglia Collegamenti. E' intensamente impiegato per i "Seioristi", cioè quei Piloti lontani dall'attività regolare di volo a causa di altri incarichi, ma per i quali è prevista l'attività di volo minima semestrale di sei ore per mantenere le abilitazioni al volo strumentale.
All'epoca la Squadriglia dispone già di MB-326 ed i T-33 dell'AMI sono ad esaurimento. L'attività del T-33 si concluderà nel dicembre 1979.

A Cameri, nel pomeriggio del 13 febbraio 1979, vola per l'ultima volta un T-6 dell'Aeronautica Militare. L'aereo in questione è l'RM-22, per l'esattezza un Harvard 4M di costruzione canadese, trasferito con altre decine di esemplari nel 1953 per la riorganizzazione delle scuole di volo dell'AMI, ricevendo la matricola MM53846.
L'S.208M è utilizzato a Cameri dagli inizi del 1971, grazie ai prestiti di Orio. Lo stemma dell'Asso di Spade appare però solo dopo la ristrutturazione del 1978, anche se la maggioranza degli aerei del disciolto Reparto Volo 1a RA continua a mantenere per parecchio tempo i codici RM.
I P.166M avuti dalla 1a RA rimangono in massima parte basati a Cameri e solo due vanno in prestito al 2° ed al 5° Stormo. Dei sette esemplari di cui dispone ancora la Squadriglia, sei sono dichiarati Fuori Uso e radiati il 1° ottobre 1981. Si tratta di esemplari della prima serie costruttiva del 1961, giunti al limite della vita utile.

La 653a Squadriglia inizia ad impiegare un paio di AB47J nel marzo 1969, assegnati dal Reparto Volo 1a RA. Con la chiusura del Reparto, ottiene quattro elicotteri di questo tipo, anche se tre sono subito dati in uso alle Squadriglie Collegamento di Istrana, Rimini e Vicenza. Tra marzo ed ottobre 1983 anche gli AB47J sono radiati.
L'AB204 entra in linea con la 653a Squadriglia nel 1978, ma a Cameri è raro trovare uno dei cinque esemplari ricevuti in quanto sono distaccati a Padova, Vicenza ed Istrana o versati al 51° Stormo. Nella ristrutturazione nazionale del SAR, quest'ultimo Reparto cede a sua volta il 1° Distaccamento e tre macchine in concomitanza con la ridenominazione della Squadriglia e costituzione a Linate della 653a Squadriglia Collegamenti e Soccorso il 1° giugno 1981, quando la Sezione Distaccata di Linate assorbe inoltre il 1° Distaccamento SAR del 15° Stormo, dotato di AB204B.

Gli AB204 sono trasferiti entro ottobre 1984, rimpiazzati dai più moderni Agusta Bell AB212AM.
L'S.208M è una macchina utilissima per la vita della 653a Squadriglia. Molti degli esemplari ricevuti con la chiusura del Reparto Volo 1a Regione Aerea rimangono in utilizzo alle Squadriglie Collegamento di vari Stormi dell'Italia Settentrionale, in particolare a Ghedi (BS), Istrana e Vicenza, alle quali sono definitivamente ceduti nel marzo 1982. Da questo momento in poi, la 653a Squadriglia rimarrà solo con una coppia di aerei, il 53-36 ed il 53-37.
Rimpiazzato presso la Scuola Volo Basico Iniziale Aviogetti di Galatina (LE) dall'Aermacchi MB-339A, l'Aermacchi MB-326E viene largamente distribuito alle Squadriglie Collegamento, anche in sostituzione del T-33. Oltre al mantenimento dell'abilitazione al volo strumentale ad al collegamento veloce, il "Treventisei" è utilizzato a favore dei "Seioristi".

Dal settembre 1977 la SVBIA consegna in carico di utilizzo alla Collegamenti degli MB-326 a rotazione, mentre dal maggio 1982 giunge il primo dei tre esemplari in carico contabile (53-30, -31 e -32), dei quali una coppia è sempre a disposizione.
Due dei primi AB212AM di produzione riequipaggiano nel marzo 1984 la Sezione Distaccata di Linate, che di norma ne manterrà quattro i cui codici individuali comprendono le ultime due cifre della MM. L'arrivo del nuovo elicottero rappresenta un netto miglioramento delle capacità di Soccorso Aereo dell'Aeronautica Militare e sei dei sette Reparti ai quali è inizialmente distribuito forniscono il Servizio di Allarme HJ dall'alba al tramonto. Solo Linate mantiene una prontezza di intervento in 30 minuti nell'arco delle 24 ore.
La Squadriglia perde questa Sezione ed il compito del Soccorso il 1° febbraio 1988, con la costituzione della Squadriglia Autonoma Soccorso assegnata al locale Comando Aeroporto, e ritorna ad essere 653a Squadriglia Collegamenti.

Nel 1985 la Squadriglia dipinge lo stemma del Reparto, allora un pellicano, sugli MB-326 ed sugli S.208M e l'anno successivo anche sui P.166M.
Dall'ottobre 1981 la Collegamenti mantiene in linea uno o due P.166M, il 53-34 ed il 53-35. A questi trasporti, insieme al S.208M, nel 1991 viene applicato il nuovo stemma della Squadriglia, il falco. Oltre ai due Piloti d'equipaggio, il "Piaggione" porta quattro passeggeri ad una velocità di 350 km/h e con un'autonomia di poco inferiore ai 2000 km. L'ultimo esemplare, il 53-34 MM61927, viene accantonato per problemi manutentivi all'apparato motore nel 1995 ed infine trasportato via terra a Guidonia (Roma) nel luglio 1997.

Con la fine progressiva dei P.166M, per i collegamenti delle tre Regioni Aeree l'Aeronautica ordina una prima serie di sei Piaggio P.180 Avanti, da assegnare a Guidonia, Gioia del Colle (BA) e Cameri.

Nel giugno 1994 la 653a Squadriglia prende in carico il primo esemplare che, dalla configurazione base di due Piloti, uno Specialista ed otto passeggeri, può passare su richiesta della 1a RA a quella VIP, riducendo i passeggeri a sei. A seconda delle esigenze, il P.180 può essere riconfigurato in un paio d'ore in versione sanitaria con due barelle e due medici o in quella cargo con due pallets da 270 kg ciascuno.
Grazie al P.180, capace di una velocità di crociera superiore ai 700 km/h ed un'autonomia di oltre 2400 km, o più di quattro ore, la 653a Squadriglia Collegamenti assume una dimensione internazionale in grado di soddisfare non solo gli impegni del 53° Stormo e della 1a Regione Aerea, ma anche della 5a Allied Tactical Air Force della NATO, basata a Vicenza.

Lo stemma semplificato della Squadriglia appare sul solo lato sinistro del P.180 e ricorda il nominativo radio "Falco" usato per le comunicazioni T/B/T all'interno dello Stormo, che rimpiazza "Verde" usato prima del 1991 e "Nero" intorno al 1980.
In seguito ad un incidente di volo che evidenzia problemi strutturali, quasi tutti gli esemplari di MB-326E dell'Aeronautica sono messi precauzionalmente a terra il 27 dicembre 1990. Quelli della 653a Squadriglia lo rimangono in maniera definitiva, per essere formalmente radiati il 1° gennaio 1994.
Per ovviare al vuoto lasciato, alcuni MB-339A vengono distaccati per soddisfare le necessità di ogni Regione Aerea e per la 1a vanno alle Squadriglie Collegamenti di Istrana e Villafranca (VR). A quest'ultima subentra la 653a Squadriglia il 6 giugno 1995 che riceve in prestito dalla 61a Brigata Aerea il primo esemplare. Si tratta di aerei sostituiti di frequente perché con poche ore di volo residue e destinati a rientrare a Galatina per le ispezioni periodiche.

Le capacità del "Tretrenove" consentono alla Squadriglia di ampliare lo spettro delle missioni, prendendo parte ad aerocooperazioni con le altre Forze Armate, DACT/ACM ed attacchi simulati per l'addestramento dei siti radar ed antiaerei.
Un secondo aereo viene poi assegnato per il mantenimento delle qualifiche di quei Piloti ex F-104 del 21° Gruppo temporaneamente impiegati come Navigatori sul Tornado F3.
Un singolo S.208M ed un P.180 sono gli unici aeromobili assegnati stabilmente alla 653a Squadriglia nell'estate 1997, mentre gli MB-339A continuano ad essere presi a rotazione dal 61° Stormo di Galatina.
Nella seconda metà degli anni 90, accanto ai compiti istituzionali di collegamento ed attività di addestramento con i due MB-339A, la Squadriglia è intensamente impegnata a supporto delle operazioni nella ex-Jugoslavia, motivo per il quale è utilizzato un secondo P.180 temporaneamente ceduto dal 303° Gruppo di Guidonia.

Tali attività vedono il culmine durante la Guerra in Kosovo nell'aprile-maggio 1999, anche e soprattutto a favore del 21° Gruppo rischierato a Gioia del Colle, da dove non tornerà più a Cameri, ma sarà assorbito dal locale 12° Gruppo il 1° aprile 2000.
Per l'indispensabile supporto manutentivo, la Collegamenti dispone di una Sezione Tecnica in grado di compiere ispezioni di 1° e 2° Livello Tecnico sugli MB-339A e sugli S.208M. In effetti ciò è svolto solo parzialmente, soprattutto dopo la disposizione di accentrare presso il 2° Gruppo Manutenzione Velivoli di Guidonia il 2° LT degli S.208M.
Per il P.180, invece, il contratto "chiavi in mano" comprende un tecnico della Piaggio distaccato presso le Unità d'impiego e, all'occorrenza, l'invio in ditta.

La 653a Squadriglia Collegamenti è l'unico Reparto di volo organico a sopravvivere allo scioglimento del 53° Stormo il 28 luglio 1999 ed a passare integralmente alle dipendenze del Comando Aeroporto. In quel momento è dotata di due P.180, un MB-339A ed un S.208M. Si tratta però di una sopravvivenza di breve durata poichè nel luglio 2000 la 653a Squadriglia Collegamenti viene sciolta ed aerei, personale e compiti trasferiti ad altri Reparti.

La storia della 653a Squadriglia Collegamenti, alla quale sono particolarmente legato per averci prestato servizio per quasi sei anni, finisce qui, dopo 33 anni di onorato ed impegnativo servizio. Purtroppo non c'è il lieto fine "…e vissero tutti felici e contenti" perché il patrimonio di professionalità ed esperienze accumulate è stato disperso con lo scioglimento del Reparto nel 2000, trasferendo i pochi Piloti e Specialisti rimasti ad altri aeromobili ed incarichi molto diversi da quelli svolti a Cameri.
Rimane il ricordo dei tanti colleghi e amici (alcuni dei quali purtroppo non ci sono più) con cui si sono condivise le gioie e i dolori, le esaltazioni e le frustrazioni di una piccola Unità spesso snobbata dai "cugini" Tigri dall'altra parte della pista, ma che, con il costante e spesso sconosciuto lavoro, ha saputo meritarsi il rispetto e l'ammirazione dei vertici della Forza Armata e della NATO durante le tante missioni in Italia ed all'estero, in pace ed in guerra.

Nel decimo anniversario dello scioglimento, voglio dedicare quest'articolo a tutti i fratelli della 653a Squadriglia Collegamenti ed in particolare alla memoria del Capitano Pierluigi Rigotti e del Sottotenente Luca Antelmi, deceduti il 18 novembre 1997 nello schianto del loro Aermacchi MB-339A sull'aeroporto di Genova Sestri, per cause mai completamente accertate.

(articolo di Marco Tomassoni del 27.07.2010)

Bibliografia
- Ufficio Comando 53° Stormo
- Comando 653a Squadriglia Collegamenti
- "Cameri e l'Aviazione nel Novarese" di G. Casarino e R. Sacchetti - ed. Giorgio Apostolo 1998
- "Aviazione Italiana - 100 anni dell'Aeroporto di Cameri" di R. Sacchetti - ed. De Agostini 2009

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