Asso di Spade


Vai ai contenuti

Menu principale:


Aermacchi MB-326E

Modelli > Aerei > Scala 1:72

Aermacchi MB-326E
653a Squadriglia Collegamenti / 53° Stormo Caccia
Aeroporto Militare di Cameri (NO) 1989
Supermodel 1:72
(di Marco Tomassoni)

Descrizione.
L'idea alla base di questo progetto è il desiderio di riprodurre gli aerei sui quali ho volato, sia durante la mia permanenza in Aeronautica Militare che in campo civile. Il "Macchino" è il primo soggetto che ho scelto, seppure ci abbia volato poco perchè quando sono arrivato al Reparto era prossima la sua radiazione.
Chi volesse cimentarsi nella realizzazione di un MB-326 in scala 1:72 non avrebbe molte alternative se non affidarsi al kit Supermodel, un prodotto dei primi anni 90 lontano anni luce dalle ultime meraviglie orientali.
Anche l'Aeroclub realizzò un kit dedicato al Macchino, ma risulta essere ancora più introvabile del Supermodel.
I pezzi dell'aeroplano sono in una plastica giallastra piuttosto spessa e grezza, ho trovato le due semifusoliere separate dalle materozze che sbatacchiavano nella scatola, non so se sia una scelta dell'azienda o se sia stato un caso fortuito.
Il kit contiene un canopy abbastanza trasparente, ma spesso. Nulla comunque che una buona lucidatura non possa risolvere. Contiene inoltre i due sedili eiettabili in metallo bianco che, insieme a qualche lavoro di dettaglio, permettono di impreziosire il cockpit altrimenti spoglio ed essenziale.
Solo le pannellature più evidenti sono rappresentate, ma purtroppo in positivo e piuttosto spesse.

Costruzione.
Non essendomi mai cimentato nella reincisione dei pannelli e non volendo rovinare proprio uno dei "miei" aeroplani, ho preferito ridurre lo spessore delle spesse pannellature con un lavoro certosino di carta vetro finissima bagnata su tutte le superfici visibili: fusoliera, ala, impennaggi e tip tanks.
Ho cercato di dettagliare l'abitacolo sfruttando le varie referenze presenti su internet, alcuni libri in mio possesso e le foto scattate a questo preciso soggetto (53-30) a Cameri. Sono state necessarie parecchie prove a secco e lavori di adattamento per alloggiare l'abitacolo nelle semifusoliere, prevalentemente a causa dell'eccessivo spessore delle semifusoliere stesse che impedivano la chiusura del modello.
Risolto il problema e mascherato il cockpit, ho completato l'assemblaggio realizzando a parte i carrelli, anch'essi in metallo bianco e corretti dimensionalmente.

Colorazione.
Le pareti dell'abitacolo sono state colorate a pennello con Lifecolor UA026 (FS36375), mentre i pannelli strumenti, le consolle laterali ed i montanti del canopy sono in nero opaco Lifecolor LC02.
Il sedile eiettabile è stato colorato avendo come riferimenti alcune foto reali.
Mascherato l'abitacolo, l'intero modello ha ricevuto uno strato sottile di primer bianco Tamiya per verificare eventuali imperfezioni, ma soprattutto come base per la delicata vernice arancione lucido FS12473 rappresentata con buona approssimazione dal Lifecolor LC55 (FS12246), stesa in due mani ad aerografo.
Il pannello antiriflesso ed il lato interno delle tips (per lo stesso motivo di evitare fastidiosi riflessi di luce) sono stati mascherati e verniciati ad aerografo in nero opaco.
Il bordo d'attacco delle ali, delle tips e del musetto sono stati colorati a pennello con lo stesso grigio impiegato per l'abitacolo.
Seguono gli abituali dettagli di carrelli ed ugello di scarico.
Ho applicato le decals per riprodurre l'esemplare 53-30 della 653^ Squadriglia Collegamenti del 53° Stormo di Cameri, facendo continuo riferimento alle foto reali per l'applicazione di insegne, stencils, scritte di servizio e quant altro. L'applicazione è stata agevolata dall'uso combinato dei liquidi Microscale MicroSol e MicroSet.
Normalmente un aeroplano operativo non è eccessivamente sporco, se si eccettuano i vari trafilamenti dei fluidi di bordo, vapori, fumi di scarico e l'usura del passaggio degli uomini. Io, però, volevo realizzare il "mio" aeroplano che da almeno un paio d'anni era lasciato all'aperto, sotto al sole ed alle intemperie, in attesa di essere radiato e tenuto in condizioni di volo grazie alle amorevoli cure degli Specialisti.
Dopo la colorazione di qualche scrostatura mirata, ho applicato un lavaggio generalizzato con vari colori terrosi Lifecolor diluiti al 90% in acqua, poi, dopo qualche giorno, ho realizzato un drybrush con un grigio chiarissimo estremamente diluito.

Ambientazione.
Il modello è stato inserito nel diorama sulla storia del 53° Stormo realizzato come lavoro di gruppo ed esposto per la prima volta alla nostra mostra del 2005.
Si può trovare un ampio report fotografico nell'area "Lavori di Gruppo".

Home | Club | Modelli | Mostra | Attività interne | Attività esterne | Contatti | Agenda | Links | Aggiornamenti | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu