Asso di Spade


Vai ai contenuti

Menu principale:


Aermacchi MB-339A

Modelli > Aerei > Scala 1:72

Aermacchi MB-339A
653a Squadriglia Collegamenti / 53° Stormo Caccia
Aeroporto Militare di Cameri (NO) 1996
Supermodel 1:72
(di Marco Tomassoni)

Descrizione.
L'MB-339A è il secondo modello realizzato (il primo è stato l'MB-326E) per rispondere al desiderio di riprodurre gli aerei su cui ho volato, in Aeronautica Militare e da civile.
Come per l'MB-326, anche in questo caso non ci sono molte possibilità di scelta se non il kit Supermodel. Alternative sono l'introvabile kit Aeroclub o il più recente Alitaliane, in resina, che però non ho ancora avuto tra le mani.
L'MB-339 Supermodel, così come ha fatto l'Aermacchi nella realtà, deriva da quello dell'MB-326, conservandone pregi e difetti, prima di tutto la plastica piuttosto grezza e spessa e le pannellature in positivo.
Buoni i sedili eiettabili ed i carrelli, entrambi in metallo. Abbastanza trasparente, seppure un po' spesso, il canopy.

Costruzione.
Il cockpit richiede un po' di lavoro extra per dettagliare la "cavità" entro cui giace la vasca abitacolo, a parte i due pannelli frontali non ci sono dettagli. La plastica spessa delle semifusoliere richiede un accurato lavoro di assottigliamento per riuscire a chiudere l'abitacolo.
Non avendo pratica per farlo (rimando sempre al prossimo modello...) non ho eliminato le pannellature in positivo per reinciderle, ma le ho semplicemente carteggiate con carta abrasiva Tamiya finissima e bagnata per ridurne le dimensioni.
Le giunzioni ala-fusoliera e impennaggi-fusoliera sono critiche: non combaciano bene, lasciano ampie fessure, i riscontri troppo sottili non forniscono un saldo aggrappaggio per la colla. Strano, non ricordavo lo stesso problema sull'MB-326, si vede che lo stampaggio della nuova fusoliera (le superfici aerodinamiche sono invece uguali) non è stato curato a fondo. Lime, plasticard e stucco possono sistemare il tutto con relativa semplicità.
I serbatoi d'estremità sono identici a quelli dell'MB-326, mentre nuovi sono quelli subalari, entrambi si montano senza difficoltà, così come i carrelli.

Colorazione.

Le pareti dell'abitacolo sono state colorate a pennello con Lifecolor UA026 (FS36375), mentre i pannelli strumenti, le consolle laterali ed i montanti del canopy sono in nero opaco Lifecolor LC02.
Il sedile eiettabile è stato colorato avendo come riferimenti alcune foto reali.
Mascherato l'abitacolo, l'intero modello ha ricevuto uno strato sottile di primer grigio Tamiya per verificare eventuali imperfezioni, ma soprattutto come base per la successiva applicazione ad aerografo della mimetica "standard NATO" composta da alluminio opaco FS37178, ottenuto con il Lifecolor LC24 (anche se in realtà assomiglia di più al grigio), grigio mare scuro opaco FS36132, reso abbastanza bene con il Lifecolor UA073 ed infine verde scuro opaco FS34086, Lifecolor UA106.
Il pannello antiriflesso ed il lato interno delle tips sono stati mascherati e verniciati ad aerografo in nero opaco, mentre il lato esterno delle tips in rosso arancio fluorescente FS28915 è stato reso con il Lifecolor LC22 leggermente schiarito con una punta di giallo.
Il musetto è stato colorato a pennello con lo stesso grigio impiegato per l'abitacolo.
Seguono gli abituali dettagli di carrelli ed ugello di scarico.
A differenza dei MB-326 che erano in "carico contabile", ovverosia effettivamente nella disponibilità dello Stormo e con i propri codici di Reparto, nel caso dei MB-339 l'Ispettorato Logistico AM decise di assegnarli in "carico d'utilizzo", cioè dotazione del Reparto originario, ma temporaneamente ceduti all'utilizzatore.
Ecco spiegato il perchè i due MB-339 assegnati negli anni 90 alla 653^ Squadriglia Collegamenti mantennero sempre le insegne della 61^ Brigata Aerea, seppure ampiamente utilizzati da noi.
Da un foglio decals dedicato agli aerei dell'AMI ho quindi prelevato i numeri di carrozzella 61-35 e lo stemma della 61^ B. A., mentre dal kit ho preso coccarde, insegne, stencils e scritte di servizio. L'applicazione è stata agevolata dall'uso combinato dei liquidi Microscale MicroSol e MicroSet.

Dopo la colorazione di qualche scrostatura mirata, ho applicato un lavaggio generalizzato con vari colori terrosi Lifecolor diluiti al 90% in acqua, poi, dopo qualche giorno, ho realizzato un leggero drybrush con un grigio chiarissimo estremamente diluito.

Ambientazione.

Il modello è stato inserito nel diorama sulla storia del 53° Stormo realizzato come lavoro di gruppo ed esposto per la prima volta alla nostra mostra del 2005.

Si può trovare un ampio report fotografico nell'area "Lavori di Gruppo".

Home | Club | Modelli | Mostra | Attività interne | Attività esterne | Contatti | Agenda | Links | Aggiornamenti | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu