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Ansaldo CV 35

Modelli > Mezzi Militari > Scala 1:72

Ansaldo CV 35
32° Reggimento
Divisione Corazzata Ariete
Africa Settentrionale, 1941
Regio Esercito
Doc Models 1:72
(di Stefano Sottocorna)

Versione ammodernata del CV 33, il Carro Veloce CV 35 è riconoscibile per la casamatta a costruzione imbullonata, per la nuova protezione della presa d’aria e per le feritoie protette, mantenendo inalterate le caratteristiche di base del modello precedente .
Partecipò alla guerra di Spagna restando ancora una volta sopravvalutato ed ebbe un discreto successo commerciale in vari eserciti, europei e non. Molti esemplari parteciparono alle tragiche vicende della Seconda Guerra Mondiale, in varie versioni e su tutti i Fronti, spesso con differente armamento e dotazioni da un Reparto all'altro.
Poco prima dell’entrata in guerra fu valutata la sostituzione delle due mitragliatrici FIAT 14/35 cal. 8 mm con le più efficienti Breda 38 di pari calibro, ma questa modifica fu però applicata solo a pochi esemplari.

Peso: 3,4 ton
Dimensioni: 3,175 x 1,400 h 1,285 m
Motore: 43 HP
Velocità massima su strada : 43 Km/h
Autonomia su strada: 150 Km
Equipaggio: 2
Protezione (min-max): 6-13,5 mm

Armamento: due mitragliatrici cal. 8 mm

“ Ferrea mole ferreo cuore “
(motto del 32° Rgt. Carri)

La Divisione Corazzata Ariete deve le sue origini alla 2ª Brigata Corazzata, costituita a Milano il 15 luglio 1937.
Il 1° Febbraio 1939 la Brigata si trasformò in 132ª Divisione Corazzata Ariete, costituita dall’8° Reggimento Bersaglieri, dal 32° Reggimento Fanteria Carrista e dal 132° Reggimento Artiglieria Corazzata.
All’inizio del 1941, quando si profilava il disastro della X Armata Italiana in Cirenaica, fu deciso l’invio della Divisione Ariete in Africa Settentrionale. I Reparti sbarcarono a Tripoli dal 24 gennaio al il 26 febbraio 1941.
Durante la prima controffensiva italo-tedesca la grande Unità, con i Reparti corazzati ancora armati di carri leggeri, non fu impiegata in modo organico: l’8° Reggimento Bersaglieri, comandato dal Colonnello Ugo Montemurro, concorse a formare vari Gruppi Tattici che si distinsero brillantemente nel corso delle operazioni.
Dal 1° settembre 1941 la Divisione inquadrò anche il 32° Reggimento Fanteria Carrista, dotato di Carri Medi M13/40.
A partire da questa data, la Divisione prese parte a tutti i fatti d’arme in Africa Settentrionale, tanto da risultare l’Unità del Regio Esercito più citata sui bollettini di guerra nel corso del secondo conflitto mondiale.
Il 32° Reggimento, duramente provato a seguito dell’Operazioni Crusader, fu sciolto in data 31 dicembre 1941.

Il modello rappresenta un Carro Veloce CV 35 del 32° Reggimento della Divisione Corazzata Ariete, operante in Africa Settentrionale nel 1941.

Nonostante le ridotte dimensioni è semplice da assemblare ed il risultato piacevole.
Il montaggio è fondamentalmente da scatola anche se si sono resi necessari alcuni interventi di chiusura con lastrine di plasticard nella zona sottostante la casamatta, visto che vi erano dei vuoti che facevano intravedere l’interno. Qualche stuccatura qua e là ha sistemato alcuni accoppiamenti tra i pezzi non proprio perfetti.
Le canne delle mitragliatrici sono state sostituite con aghi di siringa.
I cingoli in gomma pre-assemblata si sono adattati perfettamente al treno di rotolamento inferiore ed al terreno, ma risultano un po’ troppo tesi nella parte superiore.

Per la colorazione mi sono attenuto alle tinte proposte nelle istruzioni con il Kaki sahariano UA 134 della Lifecolor ed il Grigio-verde UA 008, sempre Lifecolor, ovviamente schiariti e scuriti in base alle necessità per dare gli effetti voluti.
Le marmitte sono state colorate con acrilici Lifecolor in modo da simulare l’effetto ruggine.
Il tutto è stato uniformato con una leggera spruzzata di Light Stone UA 099.

La scena ritrae il CV 35 mentre attraversa una zona rocciosa nel deserto. Approfittando delle sue ridotte dimensioni, il Carro passa inosservato tra la secca vegetazione ed un'impervio avvallamento, mantenendo un’eccellente copertura.
La basetta è auto costruita con una miscela di gesso e colla vinilica, il tutto testurizzato con pasta da modellare Das pronto.
Per la colorazione sono partito dal Sabbia UA 019 a cui ho applicato un lavaggio di Marrone-bruno UA 085. Ho poi uniformato il tutto con un dry brush con il Light Stone UA 099.
La vegetazione è composta da frammenti di alga marina incollati alla base e colorati.

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