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Antonio

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Antonio "Nino" Panzera

Sono nato a Reggio Calabria il 25 aprile 1963, giorno della Liberazione, e cresciuto a due passi dall’”Aeroporto dello Stretto”.
Incominciai ad appassionarmi di modellismo aereo all’età di 7 anni. Vedevo passare gli aerei sopra casa mia e correvo in terrazza a guardarli ed ammirarli nella loro bellezza.
Un giorno sentii un rumore particolare: era il C-130. Tutto verde, quattro motori… bellissimo!
Mio padre mi disse che questo era il quadrimotore Hercules che portava i rifornimenti ai militari americani a Gambarie d’Aspromonte tutti i mercoledì alle 14:00.

Mentre frequentavo la scuola elementare, vidi in edicola una rivista dedicata alla Prima Guerra Mondiale con allegata una bustina trasparente contenente i pezzi di un modellino da montare a puntate. Il tutto al costo di 700 Lire. L’aereo era l’Albatros D.III tedesco in scala 1:72.
Mio padre era molto contento del mio hobby e tutte le settimane mi acquistava la rivista che conservo ancora con molta cura.
Quel modellino scatenò in me la passione modellistica e incominciai a costruire aerei in tutte le scale. Oggi, agli aerei ho affiancato i veicoli militari in scala 1:35.

All’età di dieci anni, sulla rivista Postal Market trovai in vendita per corrispondenza un aereo dell’Airfix al costo “spropositato” di 25.000 Lire. Era molto grande: era il fantastico Ju 87 Stuka in scala 1:24.
Mio padre acconsentì alla follia modellistica e lo Stuka è ancora presente nella mia collezione, pieno di polvere. Ogni volta che lo spolvero mi ricorda la mia infanzia e tutto il tempo passato a divertirmi.

Nel 1988 mi trasferii a Varese per lavoro e accantonai temporaneamente il modellismo, ma frequentando colleghi di lavoro fuori orario lavorativo, ebbi l’occasione di conoscere persone che facevano parte di un club fermodellistico, così iniziai a fare plastici ferroviari fino al matrimonio, che mandò per lungo tempo in letargo ogni velleità modellistica.

Quando nacque mio figlio Mirko, che soprannominai Barone Rosso per via dei capelli rossicci, con la scusa di giocare insieme, ripresi a costruire qualcosa, anche se in maniera molto discontinua e sporadica, visto che il lavoro (assemblaggio di motori elettrici) non mi lasciava molto tempo libero.
A causa della crisi la mia ditta chiuse e trasferì quel poco rimasto in Slovacchia, così dovetti cercarmi un nuovo lavoro, che trovai al Comune di Varese, ufficio anagrafe.

Proprio in ufficio, trovai come collega Daniela, la moglie di Franco, uno dei più prolifici modellisti dell’Asso di Spade che ci impiegò davvero poco ad invitarmi alle riunioni del Club. Questo mi ha permesso di iscrivermi ad un club di modellismo, cosa che volevo fare da molto tempo, per il piacere di scambiare idee sulla passione comune ed imparare nuove tecniche per migliorare le mie realizzazioni.

Nel corso della X Mostra Concorso, nel settembre 2012, ho presentato il mio diorama “Per non dimenticare” sull’attentato di Nassiriya, che ha riscosso un notevole successo di pubblico e mi ha fatto portare a casa un premio speciale.
Nel ringraziare tutti i membri dell’Asso di Spade, spero di essere un buon socio e collaborare per lo sviluppo e la crescita del Club.


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