Asso di Spade


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Bum!

Modelli > Fantasy

“BUM!”
(di Franco Monti)

Descrizione.
Kit di partenza, figurini Dragon Gen2 scala 1:35.
Da sempre alla ricerca di soggetti divertenti da rappresentare nei miei lavori, mi sono imbattuto su Internet in una foto che mi ha dato l'ispirazione per questa semplice scenetta: un Artificiere con un sacchetto di carta gonfiato pronto a fare uno scherzetto ad un collega impegnato a disinnescare una mina.
Trovata l'idea di partenza ho deciso di svilupparla in un contesto più storico ed ho quindi acquistato il Kit Dragon dedicato ai Genieri tedeschi della Seconda Guerra Mondiale.
Aprendo la scatola sono rimasto stupefatto. La scomposizione dei figurini Gen2 è quasi maniacale e gli accessori impressionano per abbondanza e dettaglio. Le gavette sono stampate sia chiuse che aperte, le borracce hanno la gamella separata, i fucili hanno l'otturatore stampato a parte in posizione chiusa o aperta, ecc. A questo si aggiunge una lastrina in fotoincisione con spalline, fibbie, decorazioni e stemmi vari. Successivamente, analizzando le parti che avrei impiegato per i due figurini, ho cominciato a domandarmi se ne valesse la pena…
Solo per completare la figura di un singolo figurino sono necessari 20 pezzi: 2 pezzi per la testa, 2 per il busto, 4 per i lembi inferiori della giubba, 2 braccia, 2 mani, 2 gambe, 2 scarponcini/stivali, 2 spalline (in plastica o in fotoincisione), 1 fibbia del cinturone (in plastica o in fotoincisione) ed 1 berretto/elmetto. Se aggiungiamo gli accessori quali il fucile (2 pezzi), la borraccia (2 pezzi), le giberne, ecc. si raggiungono i 28 pezzi per singolo figurino.
Inoltre bisogna considerare che l'esasperata scomposizione delle parti comporta un numero di stuccature dei punti di giunzione decisamente superiore a quelle necessarie nei figurini tradizionali, anche se fatti da scatola. Ormai però avevo cominciato e ho quindi deciso di continuare.

Costruzione.
Ho iniziato con il figurino inginocchiato impegnato a sondare il terreno intorno a una mina, costruito da scatola. Questo mi ha permesso di impratichirmi con il montaggio di tutte le parti prima di complicarmi ulteriormente la vita con le modifiche che avrei fatto al secondo figurino.

Il montaggio è risultato meno complicato di quanto mi era sembrato all'inizio, ad eccezione delle spalline, della fibbia in fotoincisione e delle numerose stuccature. Le spalline in fotoincisione, al contrario di quelle in plastica, sono piatte e non sono già dimensionate per adattarsi alla posizione degli spallacci, di conseguenza devono essere piegate e dimensionate per adattarsi in modo realistico.
Inoltre, prima di montarle bisogna stuccare i vani previsti per accogliere quelle in plastica. Stessa cosa per il vano previsto per la fibbia del cinturone in plastica, dato che quella in fotoincisione vi sprofonda letteralmente dentro.
Personalmente, col senno di poi, sconsiglio di usare la fibbia in fotoincisione dato che, tutto sommato, quella in plastica è comunque ben fatta. Discorso a parte per le spalline visto che, potendo restare leggermente sollevate dalla spalla della giubba, risultano decisamente più naturali.
Terminato il primo figurino, sono passato al secondo. Le modifiche si sono limitate ad adattare busto e braccia previsti per gli altri due figurini della serie, che meglio si adattavano alla posa che cercavo. Anche la testa non è quella originariamente prevista per il busto impiegato, visto che una delle altre due aveva un'espressione che mi piaceva di più.
Per la costruzione del sacchetto di carta, dopo vari esperimenti, mi sono accorto che il materiale migliore era, appunto, la carta…


Colorazione.
Tutte le parti più minute quali mani, giberne, scarponi, ecc. sono state dipinte a parte ed attaccate successivamente ai figurini.
Su tutto è stata stesa una mano di primer grigio a pennello, per uniformare i vari materiali impiegati e per evidenziare eventuali difetti di montaggio. Solo sul fucile è stata stesa una mano a pennello di primer nero, in vista della colorazione delle parti metalliche. Questo è stato un errore dato che, successivamente, il colore marrone del fucile ha lasciato trasparire delle antiestetiche ombre sugli spigoli, probabilmente avrei fatto meglio ad usare il grigio anche su questa parte.
I figurini sono stati interamente dipinti a pennello eseguendo lavature e sfumature per ottenere ombre e luci, il tutto impiegando colori acrilici di varie marche.
Data la connotazione fantasy della scenetta non ho cercato il realismo storico a tutti i costi ma ho comunque provato ad essere il più corretto possibile sulle tonalità.

Ambientazione.
Su una tavoletta di legno, acquistata in un negozio di fai da te, è stato cosparsa della sabbia fissata con colla vinilica diluita in acqua, successivamente dipinta con colori acrilici.
Dopo avere ricoperto alcune zone con erbetta da modellismo ferroviario, questa è stata nuovamente bagnata di acqua e colla vinilica per ottenere l'effetto di erba schiacciata, in seguito è stata dipinta a pennello asciutto con Green-Brown acrilico.

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