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Fiat CR.42 Falco

Modelli > Aerei > Scala 1:72

Fiat CR.42
95a Squadriglia / 18° Gruppo Caccia Terrestri
Belgio, 1940
300a Squadriglia / 167° Gruppo Autonomo Caccia Notturno
Ciampino (Roma), 1942
Regia Aeronautica
Italeri 1:72 / Mister Kit 1:72
(di Dario Tenderini)

Ero ancora un bambino di 7/8 anni allorquando, girando in un negozio di modellismo di Varese, il mio interesse veniva catturato dalle scatole che Revell commercializzava. Una tra le altre spiccava a causa della sua box art, il soggetto preso in considerazione era quello del Fiat CR.42 in scala 1/72. Amore a prima vista.
Sono passati tanti anni senza prendere in considerazione l'idea di realizzarlo e svariate sono state le riedizioni commercializzate da Revell, fino a che lo stampo non venne ripresentato da Matchbox, con tutti i suoi pregi e difetti dovuti all'età. Decisi allora di acquistarlo, affiancandogli il kit di miglioramento della RCR con parti in resina e fotoincisione, ma la resa sperata stentò a sortire e di conseguenza il lavoro venne momentaneamente accantonato.
Passò qualche altro anno e Mister Kit propose ben due confezioni per il biplano italiano, uno in versione caccia terrestre, l'altro per la caccia notturna. Questa volta i modelli erano finalmente all'altezza delle mie aspettative, ovverosia dettagli in resina e parti in fotoincisione con la possibilità di scegliere più soluzioni costruttive.
Nel volgere di una decina di anni tocca ad Italeri presentarsi sul mercato con la sua realizzazione, completa di tutto per poter assemblare sia le versioni della Regia Aeronautica che dell'Aeronautica Svedese.

Scocca nuovamente la scintilla e nell'estate del 2006 decido di mettere in cantiere l'assemblaggio in parallelo dei modelli Italeri e Mister Kit. Armato dello solita monumentale collezione di monografie e libri dedicati al CR.42, l'attenzione si focalizza su due soggetti ben precisi: il velivolo del sottotenente Franco Bordoni Bisleri, che lo utilizzò in Belgio nell'ottobre 1940 con la 95a Squadriglia del 18° Gruppo, e l'aereo del capitano Corrado Ricci, Comandante la 300a Squadriglia del 167° Gruppo Autonomo Caccia Notturno, basato a Ciampino nel settembre 1942.
La differenza sostanziale tra i due modelli consta nel fatto che i montanti delle ali della prima realizzazione non presentano riscontri, pertanto bisogna dotarsi di disegni in scala corretta per poter collocare esattamente gli stanti. In entrambi, gli interni sono ben riprodotti ed ulteriormente migliorabili con dettagli autocostruiti (manette, strumentazione laterale, telaio tubolare, cinture di sicurezza), mentre il kit Italeri presenta il vantaggio di poter lasciare la cofanatura aperta, consentendo la visione del motore ed il suo relativo dettaglio con l'inserimento dei cavi delle candele. In compenso il cofano del modello Mister Kit, in resina, presenta un aspetto più corretto e simile a quello reale, così come i fari da ricerca ed il relativo generatore che ho utilizzato per la realizzazione della versione caccia notturna.
I tiranti delle parti mobili di entrambi sono da realizzarsi ex novo. Nel modello Italeri le gambe del carrello sono in plastica e molto più robuste rispetto a quello di Mister Kit, in resina e senza le gambe di forza, da autocostruire.

Passiamo ora alla colorazione, che in entrambe le versioni consta del classico schema a tre toni con macchie Verde Mimetico 3 (Humbrol 117) e Marrone Mimetico 2 (Humbrol 70) su fondo Giallo Mimetico 3 (Humbrol 63), con superfici inferiori in Grigio Mimetico (Humbrol 140).
Nel velivolo di Bordoni Bisleri il cofano motore e l'ogiva sono in giallo, così come usato in Belgio, mentre l'aereo di Ricci presenta una cofanatura nella parte inferiore oscurata con macchie Verde Mimetico 3 e la parte superiore è dipinta in nero per evitare riflessi al pilota, così come i montanti alari e l'intradosso dell'ala superiore.
Le macchie su fusoliera, deriva e piani di coda del primo aereo sono nettamente differenti da quelle presenti sull'ala superiore, allungate ed irregolari, come è tipico dei CR.42. Le macchie sul secondo velivolo sono più piccole ed uguali sia in fusoliera che sulle ali.
In entrambi i modelli gli interni sono in Grigio Chiaro (Humbrol 64) come d'abitudine sui velivoli della Fiat. Per la verniciatura dell'ala inferiore e della fusoliera, data la complessità dell'andamento delle macchie, ho preferito incollare gli stanti all'ala superiore ed installare il tutto a fine lavorazione.
Per l'invecchiamento mi sono limitato ad impolverare ruote e carrelli con polvere di gessetto per artisti, schiarire per l'azione del sole l'estradosso dell'ala superiore, simulare il metallo sverniciato in quei pochi punti ove presente, in quanto la maggior parte l'aereo era ricoperto di tela.

L'interno dell'abitacolo di entrambe le marche ha un accesso talmente esiguo per cui l'opera di usura apportata ai particolari risulta difficilmente visibile. Le poche pannellature sono state enfatizzate facendovi scorrere del colore nero estremamente diluito, praticamente diluente sporco.
Le decals utilizzate sono un mix tra quelle della Tauro Model e quelle della Skymodels, adattate alle esigenza realizzative.
In sintesi due buoni modelli che consentono la realizzazione di svariate versioni data la notevole disponibilità di fonti iconografiche e fogli decals ricchi di stemmi, numeri, scritte.

I due modelli hanno ottenuto un discreto successo in diversi concorsi modellistici a livello nazionale.
Il CR.42 della 95a Squadriglia è stato premiato con due medaglie d'argento, tre medaglie di bronzo ed un Premio Speciale.

Il CR.42 CN della 300a Squadriglia è stato premiato con una medaglia d'oro, una d'argento ed un Premio Speciale.

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