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Macchi MC.202

Modelli > Aerei > Scala 1:48

Macchi MC.202
369a Squadriglia, 22° Gruppo, 53° Stormo C.T.
Regia Aeronautica
Napoli Capodichino 1943
Hasegawa 1:48
(di Alberto Ciotti)

Costruzione.

L'abitacolo è stato sostituito con un kit in resina della CMK, comprendente il pavimento, le pareti, il cruscotto, il sedile e le cinture. L'insieme si è adattato perfettamente alle semifusoliere, senza bisogno di modifiche sostanziali.
Il kit del 202 ha molte parti in comune con il 205 Veltro, è stato pertanto necessario stuccare le aperture dei portelli di ispezione delle armi alari (non presenti sul modello realizzato) ed i becchi di compensazione di deriva. Non sono state necessarie modifiche ulteriori, seguendo passo passo le istruzioni fornite e l'ottimo materiale da scatola.

Colorazione.
Una volta completata la costruzione, il modello è stato lavato accuratamente con acqua calda e sapone per i piatti. La prima mano in argento X-11 Tamiya è stata stesa ad aerografo: oltre che come ancorante, il colore argento permette di individuare le eventuali imperfezioni e le stuccature necessarie. Inoltre rappresenterà la base per creare i graffi e l'usura sulla fusoliera.
Le superfici inferiori sono state dipinte in grigio-azzurro Lifecolor, quelle superiori in marrone nocciola Lifecolor, in più mani leggere. L'ogiva e la fascia in fusoliera sono bianche X-1 Tamiya.

Il modello rappresenta il Macchi VII serie stanziato a Capodichino nel 1943 ed appartenuto alla 369° Squadriglia, 22° Gruppo, 53° Stormo C.T. L'aereo ha la mimetica metropolitana ad amebe, applicata direttamente dalla fabbrica varesina e realizzata ad aerografo a bassa pressione, usando un verde oliva scurito con un tocco di nero. Con passate veloci e leggere si realizzano le tipiche macchie dal bordo sfumato. Terminata la mimetica è stata applicata una mano di lucido trasparente, per favorire la posa dei fasci alari e dei numeri tattici di reparto.

Con la punta di uno stuzzicadenti ho rimosso lo strato superficiale di colore nelle zone soggette a calpestio e sfregamento, facendo riaffiorare la base argento applicata in precedenza. Con l'aerografo a bassa pressione ho riprodotto i fumi di scarico, secondo le foto d'epoca. Il tutto è stato poi sigillato con una mano di opaco trasparente.
Il pilota è un figurino CMK in resina verniciato a pennello con acrilici Lifecolor.
La basetta è stata realizzata con del DAS, colorato a pennello con toni terrosi in modo da far risaltare la tridimensionalità del terreno.




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